TREKKING SUL KILIMANJARO


Descrizione.

Kilimanjaro. Un nome che evoca l’immagine inconfondibile di un tronco di cono che si staglia dalla savana africana con la sua elegante sommità innevata. Un nome che evoca storie, canzoni, imprese e che allo stesso tempo è avvolto dal mistero: per alcune teorie si può scomporre nelle due parole Swahili Kilima, ovvero collina, e Njaro, un’antica parola per indicare qualcosa di bianco e splendente, ma gli studiosi non sono concordi. L’unico indizio certo, è che il Kilimanjaro era già noto agli antichi romani: a cavallo tra il I e il II secolo DC il mercante Diogene si spinse lungo la costa orientale del Sinus Arabicus fino a raggiungere l’attuale costa eritrea; da lì si spinse verso sud e verso l’interno del continente alla ricerca delle sorgenti del Nilo, fino ad imbattersi in due imponenti montagne, il Kilimanjaro e il Mount Meru, che chiamò le Montagne della Luna. Da allora se ne persero quasi completamente le tracce e la sua esistenza finché la Royal Geographical Society non ne riconobbe l’effettiva posizione nel 1861. La vetta fu conquistata dal tedesco Hans Meyer e dall’austriaco Ludwig Purtscheller nel 1889, ma l’aurea leggendaria che la avvolge brilla ancora sulla savana sconfinata.

Il Kilimanjaro, con i suoi tre coni vulcanici Kibo, Mawenzi e Shira, è uno stratovulcano in fase di quiescenza, è alto 5.895 metri, è la montagna più alta del continente africano, la montagna singola più alta del mondo e una delle celebri Seven Summits. Dal 1987 il Kilimanjaro è stato inserito dall’Unesco nella lista dei patrimoni mondiali dell’Umanità.

Kel 12 ha scelto di raggiungere la vetta attraverso la Machame Route, forse la via più spettacolare e allo stesso tempo meno frequentata. Il trekking dura 7 giorni e attraversa un alternarsi di ambienti diversissimi tra di loro: le pendici, dove l’abbondanza di acqua ha reso possibile la presenza di numerosi insediamenti urbani e la creazione di aree coltivate e di pascoli; la foresta, compresa tra il 1.800 e i 2.800 metri: è la parte più rigogliosa del massiccio, con alberi che raggiungono i 40 metri e habitat ideale per animali come scimmie e antilopi; la brughiera, che si estende fino ai 4.000 metri, caratterizzate da piante di erica e iris rosa; man mano che si sale si incontrano zone paludose, dove fioriscono le genziane e i cardi, sorvolate da aquile coronate e gipeti, un avvoltoio dalla coda cuneiforme; dai 4.000 ai 5.000 metri il paesaggio diventa desertico e soggetto ad una forte escursione termica; infine, la zona sommitale inizia dai 5.000 metri dove il gande ghiacciaio settentrionale si presenta con terrazze di ghiaccio alte fino a 30 metri. Uno spettacolo grandioso quanto fragile: dal 1912 ad oggi i ghiacci perenni si sono ridotti dell’80%, e la fortuna di poterlo vivere è forse limitata ai prossimi anni.

Il trekking previsto è facile, sicuro, divertente e poco battuto: non ci sono rifugi, quindi l’ascensione verso la cima sarà una vera spedizione Kel 12, con cena e pernottamento sotto le stelle in campo tendato mobile. L’organizzazione di collaudata esperienza prevede la presenza di una guida locale, dei portatori e di un cuoco.

 

Itinerario di Viaggio.

Arrivo all’aeroporto di Kilimanjaro, posto fra Arusha e Moshi, incontro con il nostro referente locale e trasferimento in hotel a Moshi, cittadina ai piedi del Kilimanjaro. Cena libera e pernottamento in hotel.

Dopo colazione trasferimento di circa 45 minuti fino al Machame gate, 1.800 metri alla base del versante sud della montagna, dove è posto l'ingresso del parco; incontro con i portatori e la guida locale e inizio del trekking."Mtembea bure si Kama Mkaa bure" ovvero “camminare facendo nulla non è come stare seduti a far nulla perché quando ci si muove può sempre succedere qualcosa di bello o utile e quindi vale sempre la pena di far qualcosa”. Si inizia con un facile sentiero nella foresta tropicale della Montane Forest fino alla Machame hut, 2.980 metri nei pressi della quale è posto il nostro campo. Pranzo al sacco. I portatori ci anticipano tutti i giorni trasportando il materiale personale e comune per il trekking così che al nostro arrivo troviamo il nostro campo sempre già montato.Dislivello 1.200 metri; 5/6 ore di cammino.

Dopo colazione partenza per la Piana di Shira, a 3.840m. Facile percorso in salita: prima parte nella foresta pluviale, poi attraverso una zona con vegetazione più bassa e rarefatta infine un costone roccioso che ci conduce fino alla Piana di Shira dove troviamo il nostro campo. Dislivello 860 metri; 4/5 ore di cammino e circa 8 km di sviluppo.

Dalla Piana di Shira al Barranco camp, situato a 3.950 metri; giornata lunga e importantissima per l'acclimatamento. In un paesaggio semi desertico e roccioso saliamo fino al Lawa Tower 4.630m; dopo il pranzo al sacco consumato lungo il percorso, affrontiamo la discesa che porta fino al nostro campo. Dislivello 800 metri; 5/6 ore di cammino e circa 10 km di sviluppo.

Prima colazione e salita al Karanga camp a 4.000 metri, traversata davvero spettacolare tra piante e rocce vulcaniche appena sotto il limite dei ghiacciai del Kilimangjaro. Giornata con dislivello ridotto (circa 400 metri), ma determinante per completare l'acclimatamento. Camminiamo tutto il giorno in quota, a circa 4.000 metri, ammirando l'imponenza del Kilimangjaro. Dislivello 400 metri; 4/5 ore di cammino.

Da Karanga al Barafu camp 4.600 metri, ultimo campo prima della vetta. Si sale attraverso un paesaggio lunare, privo di vegetazione fra rocce vulcaniche e antichi depositi di lava. Buona parte della salita si svolge seguendo la Mweka route, itinerario che si utilizza poi in discesa. Il nostro campo sorge su una cresta rocciosa, in un luogo molto panoramico.Dislivello 600 metri; 5 ore di cammino.

Il grande giorno! Sveglia all’una di notte e partenza per la vetta. Dopo 5 ore di cammino si raggiunge Stella point sul bordo del cratere, si prosegue quindi per la facile cresta sommitale fino al Uhuru Peak, a 5.895 metri, il punto più alto dell’Africa. Finalmente in vetta possiamo goderci il panorama indimenticabile!Discesa fino al Barufa camp dove ci fermiamo per un breve riposo; poi seconda parte della discesa fino al Mweka camp 3.100 metri, immerso nella foresta pluviale e nostro campo per la notte. Dislivello 1.300 metri; 6 ore per la salita al Uhuru Peak e 6 ore per la discesa, 17 km di sviluppo.

Ultimo giorno di cammino in discesa per raggiugere il cancello d'entrata del parco a Mweka, dove tutti gli alpinisti che raggiungono la vetta del Kilimangjaro vengono premiati con il certificato della salita. Arrivati all'ingresso del parco troviamo il nostro minibus per il trasferimento al nostro hotel di Moshi. Cena e pernottamento. Dislivello in discesa 1400 metri; 3/4 ore circa di cammino e 15 km di sviluppo.

Prima colazione in hotel e tempo libero a disposizione per relax o visite individuali. Nel pomeriggio trasferimento privato in aeroporto.



Quota di partecipazione.

9 GIORNI / 8 NOTTI
A partire da:

2180 €

 

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Prossime partenze.

12 02 2018 29 07 2018 09 08 2018 15 08 2018 06 10 2018

Note e informazioni.

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro= 1,15 usd) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo). La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 55% del prezzo del viaggio.

 

Prenota Senza Pensieri. Tutela il prezzo del viaggio da eventuali adeguamenti valutari.

 

Modalità:

- In fase di prenotazione occorre comunicare la volontà di aderire al “Prezzo bloccato”; così facendo conoscerete da subito l’importo forfettario richiesto a copertura dell’adeguamento valutario, che normalmente viene comunicato fino a 21 giorni prima della partenza;

- Ovviamente il “Prezzo bloccato” è facoltativo. Decidendo di non aderire, gli eventuali adeguamenti verranno comunicati fino a 21 giorni dalla partenza;

- Il Blocco Prezzi può essere applicato solo alle prenotazioni effettuate fino a 45 giorni prima della partenza.

 

LA QUOTA BASE COMPRENDE

  • Guida locale parlante lingua inglese
  • Portatori per il trasporto di viveri e materiali in montagna
  • Cuoco durante il trekking
  • Sistemazione in tenda durante il trekking e nelle strutture ricettive sopra citate o equivalenti in servizio di pensione completa tranne la cena del 1° giorno
  • Trasferimenti privati da/per l’aeroporto
  • Attrezzatura comune per la realizzazione del trekking e della salita: tende, tenda mensa con sedie e tavolini, illuminazione al neon, tenda servizi (wc), viveri di conforto
  • Attrezzatura comune di sicurezza (corda, gps, materiale cartografico), medicinali comuni e di pronto soccorso
  • Tutte le Park Fees sono incluse

 

LA QUOTA BASE NON COMPRENDE

 

  • Tasse aeroportuali ed eventuali tasse di uscita
  • Voli internazionali
  • Visto d’ingresso
  • Pasti principali se non menzionati
  • Attrezzatura personale
  • Integratori alimentari per la salita e farmaci personali
  • Mance, bevande ed extra personali
  • Tutto ciò che non è previsto nella voce LA QUOTA COMPRENDE

 

 

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