TOUR AFFASCINANTE ISLANDA


Descrizione.

Itinerario di gruppo, con guida locale parlante italiano, che coniuga paesaggi spettacolari, la storia e la cultura islandese. Il tour vi condurrà alla scoperta delle meraviglie naturalistiche dell’Isola: sorprendenti ghiacciai, roboanti cascate, geyser, vulcani e deserti artici, senza trascurare la cultura locale di cui la popolazione è gelosa custode.
Un viaggio che coinvolge i cinque sensi per vivere un’esperienza emozionante alla scoperta dell’isola dal cuore caldo.

Programma con guida locale parlante italiano realizzato in collaborazione con altri tour operator italiani (max. 24 persone).

 

 

Itinerario di Viaggio.

Arrivo all'aeroporto internazionale di Reykjavik Keflavik e trasferimento in città con pullman di linea Flybus+ (non incluso). Sistemazione in hotel di categoria turistica e pernottamento.

Prima colazione. Incontro con la vostra guida e al mattino breve visita panoramica di Reykjavík, dove vive più di un terzo della popolazione islandese. L’itinerario prosegue verso quello che viene comunemente chiamato il circolo d’Oro dove visiteremo tre dei siti più famosi dell’Isola; il Parco Nazione di Thingvellir con il suo paesaggio di tipo vulcanico, con parecchie faglie e gole che testimoniano il fenomeno naturale della deriva dei continenti: si tratta del punto in cui la zolla americana e quella europea si allontanano l’una dall’ altra. Visitare il Parco vuol dire fare un salto in un luogo ricco di storia: infatti proprio qui fra il 930 e il 1798 si riuniva il consiglio degli uomini islandesi per discutere dei problemi della comunità e per legiferare su di essi. Questo consiglio dal nome Althing ha una grande rilevanza storica perché aveva tutte le caratteristiche per essere considerato la prima forma di parlamento al mondo. Proseguiremo poi oltre per raggiungere ed ammirare la spettacolare cascata di Gullfoss chiamata anche “Cascata d’Oro”; secondo una leggenda popolare, nel 1920, un gruppo d’investitori arrivò a Reykjavík con l’intenzione di costruire una diga sul fiume, ma il proprietario del terreno si rifiutò di vendere e dopo varie cause, minacciando anche di buttarsi dalla cascata, riuscì a dissuaderli evitando la costruzione della diga. A questo punto ci dirigeremo verso le sorgenti calde di Geysir, il geyser più antico che si conosca e che ha poi dato il nome al fenomeno in tutto il mondo, infatti Geysir deriva dal verbo islandese gjósa che significa "eruttare", "emettere a fiotti". Questo geyser si era completamente addormentato, ma vent’anni dopo nel 1915 è stato risvegliato artificialmente grazie all’intervento dell’uomo.Oggi spara la sua fontana alta fino a sessanta metri, dove insieme al vapore si mischiano azoto, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno e gas rari.Successivamente, ci dirigiamo verso la Regione Sud, fino al piccolo villaggio di Vìk. Lungo la strada ci fermeremo alle belle cascate: Seljalandsfoss e Skògarfoss e il promontorio di Dyrhòlaey, conosciuto per un gigantesco arco naturale nero di lava formatosi sul mare e per i numerosi uccelli (pulcinella di mare e anatre). A fine giornata faremo una passeggiata rilassante sulla spiaggia nera di Reynisfjara.Pernottamento all’hotel Edda Vìk 3* o simili.

Da Vìk continueremo attraverso il Mýrdalssandur e il vasto campo di lava di Eldhraun fino al paesino di Kirkjubæjarklaustur uno degli unici due centri abitati di rilievo nell'Islanda sud orientale, il nome deriva dall'antica presenza di un monastero dove si insediarono i monaci irlandesi ancor prima dell'arrivo dei vichinghi. Poi proseguiremo verso le pianure di sabbia nera di Skeiðarársandur, il più grande sandur islande del mondo, cioè una pianura quasi desertica costituita principalmente da sabbie vulcaniche e da detriti da parte di un fiume glaciale. Nel 1996 lo Skeiðarársandur venne colpito duramente da una valanga causata da un'esplosione vulcanica sotto il ghiacciaio Vatnajökull, la forza dell'acqua travolse tutto e il tratto di strada statale presente nella zona, unica via di comunicazione verso i territori orientali, che venne distrutto. Fortunatamente, data la scarsità della popolazione, i danni furono solo materiali e non vi furono vittime.Poi ci dirigeremo verso il Parco Nazionale di Skaftafell che è il secondo Parco Nazionale islandese per grandezza ed è senza dubbio una delle attrazioni naturali più apprezzate di tutta l'Islanda, grazie alla sua bellezza stravagante.In nessun altro luogo infatti, è possibile trovare una così ampia varietà di fenomeni naturali e contrasti in maniera così evidente; grandi ghiacciai, laghi glaciali di colore blu intenso, canyon, archi e cascate di ghiaccio, montagne, specie rare di uccelli, flora e fauna. Da Skaftafell ci sposteremo lungo la parte meridionale del Vatnajökull fino alla laguna del fiume del ghiaccio: il Jökulsárlón, dove ci addentreremo tra i numerosi iceberg che punteggiano la laguna (30 – 40 minuti in escursione in barca, incluso) e trascorreremo un po’ di tempo esplorandone i dintorni a piedi.Pernottamento all’Hotel Smyrlabjorg 3* o simili.

Il viaggio di questa giornata ci porterà a nord attraverso i Fiordi orientali, attraverso i piccoli villaggi di pescatori di cui sono costellati. Attraverseremo gli incantevoli centri di Höfn e Breiðdalsvìk dove faremo una breve sosta per godere appieno delle bellezze del paesaggio. Höfn (significa porto) la sua crescita da piccolo villaggio alla città di oggi è il risultato dello sviluppo di un'industria di pesca relativamente diversa. Poiché viene pescata principalmente una sola specie di pesce: l'aragosta norvegese, negli ultimi anni la città ha promosso l'aragosta come parte centrale della sua immagine con un "festival dell’aragosta" che si tiene ogni estate.Breiðdalsvìk è un affascinante villaggio circondato da montagne maestose e da mare di sabbia nera, un tutt’uno con la natura.Dopo di che ci dirigeremo verso Stöðvarfjörður, un villaggio di 230 abitanti costruito sul fiordo omonimo, ottima occasione per visitare la famosa e bizzarra collezione di pietre di Petra, ricca collezione di minerali. A compiere la paziente impresa non sono stati geologi e studiosi, bensì una donna innamorata della sua terra, Petra Sveinsdóttir, che fin da piccola si è dedicata alla ricerca di pietre dal colore e dalla forma particolari fino a riempirne il lussureggiante giardino e la casa. Oggi Petra ha 85 anni e la sua abitazione, trasformata in museo, è gestita dalla nipote, Petronilla. Accoglie i visitatori in un giardino ricco di fiori coloratissimi, rari da vedere a queste latitudini e disseminato di pietre multiformi e da mille ninnoli e oggetti. Il nostro cammino prosegue verso il villaggio di Fáskrúðsfjörðu, che ha rappresentato il principale centro per i pescatori francesi e che ancora oggi conserva numerosi ricordi del periodo, infatti ogni tanto si possono notare che anche i segnali stradali del villaggio sono in francese. Proseguiamo verso l’ultimo villaggio dove ci fermeremo per il pernottamento: Reyðarfjörður, questa località è collocata nell'omonimo fiordo, che è il più largo della costa orientale islandese. Dall'inizio del XX secolo, Reyðarfjörður è stato usato come porto commerciale, mentre durante la seconda guerra mondiale grazie alla sua posizione strategica e alle buone condizioni portuali, divenne la seconda più grande delle basi alleate e per questo motivo si trova in questa città un museo dedicato a tale conflitto.Pernottamento a Tærgesen 3* o simili.

La giornata comincia dalla visita di una delle città più giovani dell’Islanda: Egilsstaðir, dove la prima casa è stata costruita solo nel 1944 e oggi si è ingrandita talmente tanto fino a diventare una delle più grandi città dell'Islanda orientale. In seguito ci muoveremo attraverso l’altopiano desertico di Möðrudalsöræfi, caratterizzato da paesaggi lunari. Successivamente raggiungeremo la maestosa e celeberrima cascata di Dettifoss, la più potente d’Europa; il salto venne originato da un violento terremoto dovuto a un'eruzione vulcanica che deviò il corso del fiume verso una profonda fenditura nella pianura basaltica. È alta 44 m e larga 100 m e le sue acque sono sempre di un color grigio-roccia a causa della grande quantità di fango e detriti trasportati.Continueremo il nostro viaggio verso il magnifico canyon dalla forma di ferro di cavallo, chiamato Ásbyrgi: significa letteralmente “Rifugio degli Dei” ed è un canyon lungo 3,5 km, e largo 1,1 km, circondato da maestose mura di roccia alte 100 m. Secondo la mitologia norvegese, la formazione rocciosa è stata formata dalla zampa di Sleipnir, il cavallo con otto zampe di Odino (padre degli Dei), altre leggende dicono invece che quando il popolo islandese tradirono gli antichi Dei, essi gettarono i loro simulacri nella cascata di Godafoss, ma non abbandonarono l'Islanda, bensì si rifugiarono ad Ásbyrgi, da cui si suppone continuino ancora oggi a vegliare sul paese, il mito vuole anche che proprio qui sia uno dei luoghi più popolati dai huldufólk (elfi), il Popolo Nascosto.Il nostro itinerario prosegue lungo la penisola di Tjörnes, dove raggiungeremo Húsavík: un grazioso paesino sulle coste dell'Islanda nord orientale e con un piccolo porticciolo, famoso per essere il punto di partenza delle escursioni per vedere le balene, soprannominata la "capitale mondiale del whale watching". Questo è dovuto al fatto che la baia su cui si affaccia il piccolo villaggio ha caratteristiche particolari che la rendono un habitat particolarmente idoneo ai cetacei, dove si possono avvistare fino a una decina di specie diverse, compresa la balenottera azzurra (il più grande animale conosciuto vivente sulla Terra). Pernottamento all’Hotel Gigur 3* o simili

Partiremo alla scoperta del Lago Mývatn: un lago eutrofico, cioè acque ricche di nutrienti, il contenuto di fosfati è il doppio rispetto alla media mondiale delle acque di un lago, dove la forte concentrazione di nutrienti produce eccessive fioriture algali che riducono la quantità di ossigeno nelle acque, questo consumo fa sì che in alcune zone del lago si creino sacche di acqua deossigenata. Nelle zona circostante, visiteremo anche Dimmuborgir, il cui nome significa Fortezza Oscura: un labirinto di formazioni laviche formatesi circa 2000 anni fa a seguito di un’eruzione che a causa di uno sbarramento naturale, ha formato un lago di lava nel bacino. Quando lo sbarramento ha ceduto, la lava fusa ha defluito, lasciandosi dietro una distesa di rocce di forma simile a torri, archi e grotte, questa grotta nella mitologia islandese è ritenuto un luogo di connessione tra il mondo degli uomini e quello degli inferi. Nel pomeriggio faremo una sosta per concederci una passeggiata tra gli pseudocrateri di Skutustaðir, chiamati così poiché quando la lava fuoriuscì dai crateri orientali del Mývatn ricoprì la superficie del lago, l’acqua che rimase imprigionata raggiunse una temperatura così alta da provocare forti getti di vapore ed esplosioni che ruppero la coltre lavica formando piccoli crateri di differenti dimensioni, creando così un paesaggio quasi lunare. Il nostro viaggio prosegue verso Námaskarð dove si potranno ammirare le famose pozze di fango di Hverarond, uno dei maggiori campi geotermici di zolfo. Si tratta di una vasta area di solfatare, pozze di fango ribollente dal colore grigio-blu e dall’odore acre di zolfo, la loro formazione è dovuta alle acque sotterranee che penetrano in profondità in prossimità del magma. Qui il calore le trasforma in vapore che fuoriesce in superficie a temperature prossime ai 200°C. Infine ci dirigeremo verso la bella cascata di Goðafoss che significa "cascata degli dei", chiamata così poiché attorno all'anno 1000 un legislatore del parlamento islandese prese l'importante decisione di far abbandonare all'Islanda il culto delle antiche divinità nordiche e di convertirsi al cristianesimo e sulla strada del ritorno a casa getto i simulacri degli Dei pagani nella cascata. A fine serata ci dirigeremo verso la città di Akureyri dove alloggeremo.Pernottamento all’hotel Kjarnalundur 3* o simili.

In questa giornata completeremo il nostro tour attorno all’Islanda. Partiremo da Akureyri la seconda città più grande d’Islanda, chiamata per tale motivo anche “la capitale del Nord”. Il nome della città trae le proprie antiche origini dalla coltivazione dei campi, akur in islandese, un’attività che è sempre stata redditizia grazie al clima piuttosto mite e alla valle che offre riparo dal vento. Dopo la breve visita della città percorreremo il Hrútafjörður con una sosta all’antica tenuta di Glaumbær da non perdere se si vuole avere un’idea di come vivevano un tempo in Islanda. É la tenuta con la maggiore quantità di torba dell’intero paese, dovuto alla povertà di materiale alternativo e all’abbondanza di ottima torba da squadratura, il legname utilizzato per le infrastrutture invece proviene per lo più dalle cataste di legna che si ammucchiano nelle spiagge dell’isola e che arrivano alla deriva dall’oceano, invece il tetto è ricoperto da zolle d’erba, caratteristica che accomuna tutte le costruzioni precedenti il XIX secolo.Poi ci sposteremo verso sud-ovest e ci fermeremo nella cittadina di Reykholt, che fu dimora dello scrittore del XIII secolo, Snorri Sturluson famoso poeta e uomo politico i cui scritti sulla Lingua norrena e sulla mitologia medievale islandese sono di riferimento per gli studiosi moderni, in città sono ancora visitabili i resti della sua casa. A poca distanza da questa cittadina si trovano le cascate di Barnafoss e Hraunfossar; La cascata di Barnafoss è detta anche la “cascata dei bambini” perché prende il nome da un’antica leggenda: si narra che in passato la cascata fosse sormontata da un arco naturale di roccia sul quale spesso andavano a giocare dei bambini. Un brutto giorno però il ponte cedette e due bambini caddero nelle vorticose acque sottostanti. Da allora per ricordarli la cascata acquistò il nome di Barnarfossar. La cascata di Hraunfossar chiamata anche la “cascata di lava” poiché l’acqua scorre al di sotto di un campo di lava per poi gettarsi, attraverso delle crepe, nel fiume sottostante. Prima di raggiungere Reykjavík ci fermeremo a Deildartunguhver, la più grande sorgente geotermale del paese. Presso la fonte, protetta dai vapori, cresce la Blechnum Spicant, una felce resistente e rarissima. Accanto alle sorgenti sono sorte numerose serre che utilizzano il calore del luogo per la coltivazione di ortaggi che altrimenti non resisterebbero al clima islandese. A fine giornata arriveremo a Reykjavík per trascorrere l’ultima notte in Islanda.Pernottamento all’hotel Reykjavík 3* o simili.

Prima di partire verso l’aeroporto, faremo un tour in barca per l’osservazione delle balene.Trasferimento all'aeroporto internazionale di Keflavik con bus navetta Flybus+ (non incluso).1.Cavalli islandesi 2. Gesyr Strokkur 3. Laguna glaciale di Jokulsarlon 



Quota di partecipazione.

8 GIORNI / 7 NOTTI
A partire da:

2375 €

 

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Prossime partenze.

28 07 2018 11 08 2018 14 07 2018 30 06 2018 21 07 2018 04 08 2018 18 08 2018 25 08 2018

Note e informazioni.

 

Per questo itinerario, a totale rettifica di quanto riportato sopra, le penali di annullamento saranno applicate nella seguente misura:

 

100% a partire dalla data di conferma di prenotazione.

 

I prezzi sono quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario

 

La quota comprende:

  • 2 pernottamenti a Reykjavik in albergo di categoria turistica, camera con servizi privati, inclusa prima colazione;
  • 5 pernottamenti durante il tour in alberghi / countryhotel di categoria turistica, camera con servizi privati, inclusa prima colazione;
  • 3 cene, bevande escluse, durante il tour (sono escluse le cene a Reykjavik e Akureyri);
  • Tour in autobus dal 2˚al 7˚ giorno come da programma con guida locale parlante italiano;
  • Navigazione in battello nella laguna glaciale di Jökulsárlón;
  • Visita museo Glaumbær;
  • Visita alla collezione di minerali e cristalli di Petra;
  • Tour per l’avvistamento delle balene da Reykjavík.

 

La quota non comprende:

  • Voli da/per l'Italia + tasse aeroportuali (quotati separatamente**);
  • Trasferimenti da e per l'aeroporto di Reykjavík;
  • Tutti i pranzi e 4 cene;
  • Mance, extra di carattere personale;
  • Visite ed escursioni facoltative;

 

**per la biglietteria aerea emessa separatamente valgono le regole/penali di annullamento applicate dalla compagnia aerea sulla base della tariffa quotata.

 

 

 

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