MOSCA E SAN PIETROBURGO


Descrizione.

Mosca o San Pietroburgo?
Se l’immensa Russia è un mistero è proprio visitando queste due città, simbolo della duplice natura del Paese, che si potrà dissipare un poco delle nebbie che avvolgono la Grande Nazione senz’altro europea ma indubbiamente altrettanto orientale.

Ci volle la follia visionaria e tirannica di Pietro il Grande, appassionato di viaggi da cui tornò conquistato dal fascino dell’occidente, per inventarsi una capitale. Una città rivolta verso l’Europa, quanto più lontana possibile dagli intrighi di corte e dalle influenze del clero. Pietro, dopo aver strappato agli svedesi un tratto di costa acquitrinosa, a dir poco malsana, con l’impiego di geniali architetti e a un costo umano difficilmente immaginabile riuscì a edificare San Pietroburgo: la città dai mille volti.
San Pietroburgo, Pietrogrado, Leningrado e poi nuovamente San Pietroburgo : molti nomi per la stessa città. La nostra visita è intesa a mostrare quanto questa città così profondamente acquatica fosse, già all’epoca della sua fondazione e poi sempre di più negli anni a venire, cosmopolita e moderna, opulenta e coltissima. Impossibile dimenticare i grandi scrittori russi dell”800 e i suoi straordinari musei. Capitale di una Russia immensa, che ancora più immensa diventerà proprio con San Pietroburgo capitale, abitata da popoli diversissimi seguaci di molte religioni frutto delle conquiste in Asia centrale .

Ma se la città baltica è uno splendido balcone sull’Europa il cuore della Russia pulsa a Mosca.
Mosca: la Terza Roma, il grande mercato, erede di Bisanzio e scampata ai mongoli troverà nel 1462, sotto Ivan III e con l’aiuto di architetti italiani, una nuova natura. Da quel giorno la sua storia architettonica sarà tutto un alternarsi di aperture europee e una fantasmagorica architettura tradizionale.
Tra i luoghi che più rappresentano Mosca troveremo il Cremlino che non è solamente il simbolo della città ma ne testimonia la storia e la sua evoluzione.
Se a San Pietroburgo si avrà percezione della grandezza della Russia a Mosca, nelle sue chiese, nei suoi monasteri, nei suoi musei si avrà percezione della grandezza dell’arte e della cultura russa che da sempre permeano il tessuto sociale.
Ritornata capitale nel 1918 Mosca manterrà una cultura vivissima e tornerà a risorgere anche dopo il possente stato sovietico con la sua architettura innovativa e monumentale.
 

 

Itinerario di Viaggio.

Arrivo nella capitale russa, incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

Intera giornata dedicata ad alcuni degli innumerevoli vanti della capitale russa. Mosca è una città dai mille contrasti: antichi monasteri si ergono a fianco di monoliti ultramoderni; lungo le stesse vie camminano, gli uni accanto agli altri, i ricchi milionari della nuova Russia e i vecchi pensionati che vivono sotto la soglia della povertà. Più di ogni altra metropoli, questa grande città, incorpora la storia e la cultura passate insieme alla caotica vita contemporanea.La prima parte della mattinata sarà dedicata alla visita della Galleria Tretyakov: una pinacoteca che vanta la migliore e più ampia collezione al mondo di icone russe; un’importante raccolta di opere prerivoluzionarie, tra le quali spiccano dipinti del movimento ottocentesco dei peredvizhniki (i vagabondi); oltre a capolavori dei maggiori rappresentanti del romanticismo, del simbolismo e delle avanguardie russe. La galleria deve la propria esistenza a Pavel Tretyakov che, nel 1856, iniziò ad acquistare opere d’arte da artisti russi dell’epoca con l’obiettivo di creare una collezione che un giorno sarebbe potuta diventare un museo nazionale. Attualmente la collezione è cinque volte più grande rispetto a quella originale, per un totale di circa 100.000 opere, e la superficie dell’area espositiva è stata raddoppiata negli anni ’30, sebbene la mancanza di spazio continui ad essere un problema.Al termine della visita ci sposteremo presso la chiesa di San Nicola in Chamovniki, conosciuta anche come chiesa di San Nicola dei Tessitori. L’edificio, realizzato tra il 1679 ed il 1682 per la sloboda, la corporazione dei tessitori della corte dello zar Fëdor III, rappresenta un chiaro esempio di stile barocco moscovita: una fusione tra la tradizionale architettura russa con quella barocca importata dall'Europa centrale attraverso il Barocco ucraino. La caratteristica principale degli edifici, per lo più religiosi, realizzati con questo stile è la profusione di decorazioni dettagliate in pietra bianca e la torre campanaria con il tradizionale tetto a cipolla accompagnato da numerosissime altre decorazioni sulle aperture e sul castello di campane.Dopo il pranzo (libero), previsto in un ristorante locale, andremo a scoprire uno dei nuclei più antichi della capitale, circondato da mura medioevali, il quartiere di Kitaj Gorod: un quartiere che in passato rappresentava quasi una città all’interno della città. Un quartiere commerciale e prestigioso sede di banche e dell’antica Borsa, costellato di magazzini e di edifici religiosi quali: il Monastero Zaikonospassky, il Monastero dell'Epifania e il Monastero del Segno. Visita al museo di Palazzo Zaryadie, dedicato alla vita della famiglia Romanov che prima di salire al trono era costituita da semplici boiardi (nobili di alto rango). La casa fu costruita per Nikita Romanov, il cui nipote Mikhail sarebbe divenuto primo zar della dinastia che governò la Russia per tre secoli. All’interno si possono ammirare le stanze e gli oggetti della vita dell'aristocrazia del XVI secolo.Rientro in albergo e pernottamento.

Ancora un’intera giornata dedicata a Mosca. Da circa 900 anni la Piazza Rossa e il Cremlino costituiscono il cuore storico, geografico e spirituale della città. L’imponente fortezza, le celebri cupole a cipolla della Cattedrale di San Basilio e il mausoleo in granito di Lenin sono tra i principali siti storici. Anticamente la Piazza Rossa (Krasnaya Ploshchad, dove “krasnaya” significa rossa ma anche splendida) era sede di un mercato ed è sempre stata il luogo in cui i signori del Cremlino avevano l’abitudine di riunire la folla per celebrare un avvenimento o per punire qualcuno sotto gli occhi di tutti. E’ davvero emozionante percorrere i 400 per 150 metri di acciottolato che hanno avuto una così grande importanza per la storia russa e trovarsi di fronte l’esplosione di colori e di forme della Cattedrale di San Basilio, simbolo universale della Russia. San Basilio fu costruita tra il 1555 e il 1561 per volere di Ivan il Terribile che intendeva così celebrare le sue vittorie. L’apparente anarchia delle forme della Cattedrale, che ricorda le fiamme di un falò che sale verso il cielo, nasconde in realtà una pianta molto ben definita; l’edificio originale, che non ha analoghi nell’architettura russa, constava di otto chiese laterali distribuite intorno alla nona centrale, la chiesa dell'Intercessione, mentre la decima venne eretta nel 1588 sopra la tomba del venerato HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Basilio_il_Benedetto" \o "Basilio il Benedetto" Basilio il Benedetto.A fianco della Cattedrale di San Basilio, sulla riva sinistra del fiume Moscova, si staglia l’imponente fortezza del Cremlino moscovita, la parte più antica della città, sede delle istituzioni governative dell’intera Russia, nonché uno dei più importanti complessi artistici e storici della nazione. Visiteremo alcune delle sue splendide Cattedrali dalle cupole dorate, ammireremo i loro affreschi e le loro icone; entreremo nel palazzo dell’Armeria dove scopriremo i tesori degli Zar, una opulenta collezione di raffinati gioielli, capi di abbigliamento, insegne reali, carrozze, armature, armi, tutti oggetti accumulati nei secoli dallo stato e dalla chiesa russi.Pranzo libero. Nel pomeriggio visiteremo la stupefacente metropolitana di Mosca, tra le più belle al mondo, meritatamente famosa per le sue opere d’arte e il design di molte sue stazioni. Percorrendola si ha l'impressione di essere in una sala di un palazzo: la ricchezza dei materiali e dei vari marmi e pietre dure (granito, porfido, rodonite, onice e persino labradorite) e gli ornamenti con mosaici, statue, vetrate, dipinti di celebri artisti del paese, fanno di ogni fermata un'opera d'arte. E se non bastasse questo complesso sistema di comunicazioni sotterranee coniuga la sua arte raffinata con un ottimo servizio di trasporto ed un elevato standard di pulizia e di efficienza. Si proseguirà per la visita della chiesa dell’Intercessione dei Vecchi Credenti, uno dei centri religiosi più suggestivi di tutta la Russia. I Vecchi Credenti si separarono dalla corrente principale della chiesa russo-ortodossa nel 1653, quando si opposero all’introduzione di alcune riforme. Da allora hanno conservato le antiche tradizioni e forme di culto. La chiesa è situata nei pressi del cimitero Rogozhskoe e contiene una delle più belle collezioni di icone della città, tutte antecedenti al 1653. Preghiamo notare che all’interno della chiesa, le donne sono tenute ad indossare gonne lunghe (è consentito utilizzare i pantaloni che però devono essere coperti da una lunga gonna) e a coprirsi il capo con un foulard, mentre gli uomini devono avere il capo scoperto ed indossare pantaloni lunghi.Rientro in albergo e pernottamento..

Dopo la prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria Leningradsky e partenza per San Pietroburgo con il treno Sapsan. Arrivo verso le 13.30; trasferimento in albergo.Nel pomeriggio andremo alla scoperta della città di Pietro il Grande. Con i suoi eleganti palazzi e musei, spettacolari chiese, ampi viali, piazze e canali serpeggianti San Pietroburgo ospita una ricchezza di tesori tale da superare in bellezza località ben più antiche, sia in Russia che nel resto dell’Europa. Accanto ai principali luoghi di interesse la città ha diversi angoli nascosti, meno conosciuti ma altrettanto affascinanti, che rivelano l’opulenza e la stravaganza di una storia piena di eventi. Potremo ammirare il Palazzo dell’Ammiragliato: simbolo inconfondibile di San Pietroburgo, con le sue file di colonne bianche e le sue numerose sculture e statue; la Prospettiva Nevsky: una delle strade più famose di tutta la Russia; la Piazza del Palazzo d’Inverno che, nonostante la sua forma inusuale, raggiunge un perfetto senso di equilibrio offrendo una stupenda veduta sulle armoniose ed eleganti linee architettoniche degli edifici attigui. Visiteremo infine la “Fortezza di Pietro e Paolo”: una roccaforte costruita nel 1703 per difendere i nuovi territori dagli svedesi e progettata da Pietro il Grande in persona. Il complesso forma una vera e propria cittadella circondata da mura e al suo interno è situata la Cattedrale di Pietro e Paolo, spoglia all'esterno ma con uno splendido interno Barocco. Nella chiesa sono custodite gran parte delle tombe della dinastia Romanov.Rientro in albergo e pernottamento.

La prima parte della giornata sarà dedicata alla visita del Museo di Antropologia ed Etnografia meglio noto come la Kunstkamera. La nascita del museo si deve a Pietro il Grande; lo zar desiderava infatti esporre le sue collezioni private e le curiosità raccolte durante i suoi viaggi all’estero. Per farlo diede vita al primo museo di San Pietroburgo e di tutta la Russia, il KunstKamera: uno dei più ricchi musei etnografici del mondo e centro accademico di fama internazionale. La sede del museo è un incantevole edificio con la facciata blu, le colonne bianche, le finestre in stile inglese, la cui silhouette si assottiglia sempre di più fino alla torre circolare che ospitava l’osservatorio dello scienziato Lomonosov. Al suo interno sono custoditi oltre un milione di manufatti riflettenti la diversità delle culture tradizionali del vecchio e nuovo mondo, nonché rarità alquanto inquietanti; è stato da sempre uno tra i più grandi centri internazionali in cui viene studiata l’eredità culturale umana, nonché luogo simbolo della tradizione antropologica, archeologica e alchimistica dei grandi scienziati russi dal diciottesimo al ventesimo secolo. La sezione più nota e interessante del museo è quella della vecchia sala di anatomia che contiene una selezione di reperti provenienti dalla collezione di Pietro il Grande: con l’intento di sfatare il timore superstizioso dei “mostri”, lo zar incoraggiò la ricerca sulle malformazioni umane e animali. Raccolse quindi nella sua Kunstkamera ogni "stranezza anatomica”, zoologica e mineralogica, naturale o creata dall’abilità umana, proveniente da tutte le Russie, affinché la popolazione potesse avere una conoscenza e un’idea sistematica della storia naturale.Pranzo libero.Dedicheremo il pomeriggio alla visita del grandioso Museo Hermitage che raccoglie più di tre milioni di opere, anche se gli spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi. Tra le opere in mostra, emergono reperti preistorici, opere d'arte dell'antico Egitto ed una ricchissima collezione di dipinti e sculture dei più grandi maestri europei. Tra questi spiccano opere della Scuola Italiana, della Scuola Francese, di quella Spagnola e quelle Fiamminga e Olandese. Si potrebbero trascorrere intere giornate ad ammirare i suoi tesori senza mai stancarsi, tuttavia il tempo a disposizione impone delle scelte per cui ci concentreremo solo su alcune per approfondire ancora una volta la conoscenza della millenaria storia russa.I sontuosi edifici che ospitano il museo sono splendidi capolavori dell'architettura barocca edificati tra il XVIII e il XIX secolo; tra questi si distingue il monumentale Palazzo d'Inverno, realizzato a metà ‘700 dall’architetto italiano Rastrelli su commissione dell’Imperatrice Elisabetta. Gli interni del palazzo furono successivamente modificati secondo i canoni dello stile classico, più sobrio e razionale, per voler di Caterina la Grande. L’edificio funse da residenza reale fino al 1917 anche se gli ultimi due zar vissero prevalentemente in altri palazzi.La collezione d’arte dell’Hermitage iniziò a essere raccolta in modo sistematico da Caterina la Grande che acquistò più di 2000 dipinti creando così una delle più grandi collezioniste d’arte di tutti i tempi. Successivamente lo Zar Nicola I arricchì considerevolmente il museo che aprì al pubblico per la prima volta nel 1852, anche se l'accesso era limitato ad una cerchia di utenti definiti "rispettabili" (usanza che decadde dopo la Rivoluzione). Nel periodo postrivoluzionario le dimensioni della collezione triplicarono, arricchendosi di molte collezioni private confiscate dallo stato. Pernottamento in hotel.

Mattinata dedicata alla visita del Museo Etnografico. Il museo, fondato nel 1902 per editto dello zar Nicola II, è una straordinaria collezione etnografica che permetterà di “viaggiare” nella vastità antropica di quello che fu l’impero Zarista prima e dell’Unione Sovietica dopo, dalle sponde del Baltico al Mar del Giappone, dalle steppe dell’Asia centrale, alla foreste siberiane.Il Museo, uno dei più grandi del mondo, conserva circa mezzo milione di reperti, tra i quali oggetti di uso quotidiano, materiali di archivio, disegni, pitture, litografie e fotografie di documentazione dei secoli dal XVIII al XX secolo. Lo scopo del museo è documentare e conservare le culture tradizionali di oltre 150 popolazioni che vivevano in quei territori. Nonostante qualche residuo di propaganda sovietica, la collezione è magnifica e testimonia la grande diversificazione culturale che ha caratterizzato la nazione.Pranzo libero. Nel pomeriggio visiteremo la Cattedrale di Sant’Isacco, uno dei monumenti più interessanti dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_russa" \o "Arte russa" arte russa e dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_neoclassica_in_Russia" \o "Architettura neoclassica in Russia" architettura neoclassica del HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo" \o "XIX secolo" XIX secolo. Fra le chiese di San Pietroburgo è ritenuta da tutti, se non la più bella, certamente la più sfarzosa. Le sue facciate esterne sono decorate con sculture e colonne monolitiche in granito rosso, mentre l'interno è decorato con mosaici incredibilmente dettagliati, dipinti e colonne di malachite e lapislazzuli. La chiesa, progettata per ospitare 14.000 fedeli, è stata chiusa nel 1930 e riaperta come museo. Oggi le funzioni religiose si svolgono qui solo in occasioni importanti. La sua cupola dorata domina il profilo di San Pietroburgo. La giornata terminerà con la visita della Chiesa del Sangue Versato, realizzata sul modello della Cattedrale di San Basilio di Mosca e caratterizzata da molteplici cupole. Sotto il profilo architettonico, questa cattedrale è molto diversa da tutte le altre della città, principalmente HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_barocca" \o "Architettura barocca" barocche o di tipo HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Neoclassicismo" \o "Neoclassicismo" neoclassico: qui invece si può notare una forte influenza dell' HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Architettura_russa_medievale&action=edit&redlink=1" \o "Architettura russa medievale (la pagina non esiste)" architettura russa precedente. Ricoperta di immensi HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Mosaico" \o "Mosaico" mosaici, pare sia la HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Superficie" \o "Superficie" superficie musiva maggiore al mondo, ancor di più di quella della HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Marco" \o "Basilica di San Marco" basilica di San Marco a HYPERLINK "https://it.wikipedia.org/wiki/Venezia" \o "Venezia" Venezia.Rientro in albergo e pernottamento.

Giornata dedicata alla scoperta di una delle residenze degli zar di Russia a Pushkin, a 25 chilometri a sud di San Pietroburgo: il Palazzo di Caterina. Nel 1717 Caterina I, moglie preferita dell’Imperatore Pietro il Grande e imperatrice, alla morte di quest’ultimo, aveva chiesto ad un architetto tedesco di costruirle un palazzo per passare l'estate. Il palazzo fu edificato ma nel 1752 l’Imperatrice Elisabetta Petrovna, sua figlia, ordinò di ristrutturarlo poiché lo riteneva troppo modesto. Fu così realizzata, dall’architetto italiano Rastrelli, una residenza sfarzosissima in stile barocco russo, con sale splendenti per la ricchezza di luce e la predominanza degli specchi e dei dettagli lignei ricoperti con vero oro in foglietti. Fu creata anche la famosissima Camera d’Ambra o Sala d’Ambra, uno dei più grandi misteri del mondo dell’arte. Sparita ai tempi della Seconda Guerra Mondiale la sala fu ricostruita con enormi finanziamenti del Governo russo e di quello tedesco nel 2003. Nelle varie epoche, il palazzo fu più volte ristrutturato secondo le mode e i diversi gusti ma, nonostante i cambiamenti, rimase sempre una delle residenze estive preferite dagli imperatori russi. Intorno al Palazzo si estende l’incantevole Parco di Caterina con i suoi laghetti, ponti, boschi ed edifici in diversi stili che formavano una sorta di parco dei divertimenti per la famiglia imperiale. Il parco è suddiviso in due parti tra loro stilisticamente diverse: una si presenta in stile classico (vecchio giardino) mentre l'altra è in stile inglese (nuovo giardino). All'epoca di massimo splendore del palazzo, le pozze d'acqua occupavano un quinto dell'intero terreno del parco ed erano, impreziosite dalla presenza di un gran numero di cascatelle realizzate sfruttando alture naturali ed artificiali.Pranzo libero.Nel pomeriggio, tempo a disposizione per una passeggiata nell’area della Prospettiva Nevsky. Lungo questo elegante viale, si concentrano i palazzi, i HYPERLINK "http://www.sanpietroburgo.eu/teatri/" \o "teatri" teatri, i negozi e i locali più prestigiosi di San Pietroburgo e “perdersi” nel brulicante centro vitale della città è un’esperienza imprescindibile.Rientro in hotel e pernottamento.

Dopo la prima colazione, partenza per la cittadina di Peterhof, conosciuta anche con il nome di Petrodvorets, situata circa 29 chilometri a ovest di San Pietroburgo, per la visita del palazzo e del parco di Petrodvoretz.Peterhof, ex residenza estiva dell’imperatore Pietro il Grande, colpisce per le dimensioni dei suoi parchi. Nonostante venga chiamata “la Versailles russa” per via delle numerose fontane, il complesso di Peterhof è in realtà qualcosa di ancora più particolare. A differenza della Reggia di Versailles, il sistema delle fontane a Peterhof non è artificiale, qui le fontane funzionano in modo naturale grazie al principio dei vasi comunicanti. Per questa ragione, nel periodo estivo, l’acqua può zampillare tutti i giorni dalle ore 11.00 fino alle 18.00 senza interruzioni, creando l’aspetto spettacolare di questo luogo e rappresentando, nelle intenzioni dei progettisti, la potenza marittima della Russia. Durante la visita ai parchi di Peterhof, si possono ammirare sia le “fontane decorative”, ornate con statue in marmo di Carrara e statue in bronzo dorato, sia le cosiddette “fontane scherzose” (piccola quercia, piccolo abete, ombrello), diffuse ai tempi dell’Imperatore Pietro il Grande.Pranzo libero. Nel pomeriggio, visita al Palazzo di Yusupov di San Pietroburgo, un bel esempio del classicismo russo. La sua storia è strettamente legata alla famiglia Yusupov una delle famiglie più ricche e nobili della Russia anti-rivoluzionaria. Tuttavia l’edificio è forse più conosciuto come la scena dell'assassinio di Grigory Rasputin, leggendario ed enigmatico personaggio della corte zarina; in realtà questo palazzo merita di essere visitato perché rappresenta una delle poche case aristocratiche della città ad aver conservato molti dei suoi interni originali.Rientro in albergo e pernottamento.

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto.



Quota di partecipazione.

9 GIORNI / 8 NOTTI
A partire da:

2460 €

 

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Prossime partenze.

Partenze in fase di definizione.

Note e informazioni.

Prezzi quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

 

 

La quota comprende:

  • Pernottamenti in hotel**** centrali in camera doppia, inclusa prima colazione
  • Trasferimento in treno “Sapsan” da Mosca a San Pietroburgo con biglietto di Prima classe
  • trasferimenti, visite ed escursioni come da programma con automezzo riservato e guide locali parlante italiano 

 

 

La quota non comprende:

  • Voli Milano Mosca e San Pietroburgo/Milano + tasse aeroportuali (quotati separatamente)
  • I pranzi e le cene
  • Spese per l’applicazione del visto d’ingresso
  • Eventuali escursioni supplementari
  • Bevande ai pasti, mance, extra di carattere personale
  • Tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo “la quota comprende”.

 

 

 

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