MILLET FESTIVAL E AKWASIDAE


Descrizione.

Il viaggio vuole essere una scoperta di questi tre Paesi uniti dalle stesse tradizioni, terre in cui il passato vive strettamente a contatto col presente e dove si alternano paesaggi collinari a foreste e a spiagge incontaminate sull’oceano blu. Il castello di Elmina, imponente fortezza portoghese. L’incontro con gli Ashanti, le cerimonie e il culto degli antenati, le maschere in oro, veri capolavori d’arte. Il palazzo reale di Abomey, nel regno Dahomey dei re negrieri.Viaggio nella terra del Vudù dove la cura della follia, il ritmo ipnotico dei tam-tam che conduce allo stato di trance, manifestazione di una profonda comunione religiosa. L’oro degli Ashanti, gruppo etnico del Ghana. Organizzati in clan formati da grandi famiglie patriarcali, si differenziano per la loro cultura e per l’originale arte. Per gli africani l’oro è il metallo più prezioso. Gli Ashanti conferirono allo Scranno Sacro (in oro), il compito di unire il popolo allo scopo di formare un grande regno grazie al sacerdote Okomfo Anokyie, che, secondo la leggenda, lo fece cadere dal cielo tra le braccia del re Osei Tutu. Da quel dì lo Scranno è il simbolo del Ghana e, in quanto tale, è esposto solo durante le più grandi cerimonie. Durante il viaggio assisteremo al festival dell’Akwasidae.
Nel calendario degli Ashanti alcune giornate sono chiamate Akwasidae e corrispondono all’inizio del mese secondo il calendario tradizionale. Dopo riti di libagione sui troni degli antichi re, organizzati in sale inaccessibili al pubblico, ecco la grande celebrazione di gioia.Sotto un ombrello di panni colorati la sedia del Re vestito di tessuti vivaci e coperto di antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana).
 

 

Itinerario di Viaggio.

Arrivo ad Accra (Ghana) e trasferimento in hotel. Resto della giornata libero. Pasti liberi.Pernottamento Accra City Hotel (ex-Novotel) o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Giornata interamete dedicata alla grande Festa del miglio, durante la quale l’ atmosfera è incredibilmente piena di gioia, colori e gioielli. Il festival consiste in sette giorni di celebrazioni religiose e sociali, durante i quali il popolo rinnova amicizia, unità, solidarietà ed esprime la propria gratitudine a Dio per tutte le benedizioni ricevute ( raccolti abbondanti, buona salute e protezione contro i nemici). In passato si teneva il Ngmayem Festival, celebrato unicamente dai sacerdoti. Nel 1940 il Re “Konor Oklemekuku nene Azu Mate Kole II” trasformò la celebrazione in una festa comune, come la conosciamo oggi, appunto per promuovere solidarietà e sviluppo tra i popoli. Il festival inoltre offre ai giovani l’opportunità di conoscere meglio la loro cultura, scambiare amicizie e scegliere la futura sposa / marito. I capi tradizionali si presentano circondati dalla loro corte e sono abbigliati con i loro costumi più belli, un pubblico entusiasta li accoglie e la parata è accompagnata dal suono delle percussioni. L’atteggiamento amichevole del pubblico offrirà anche a noi l’opportunità unica di sentirci parte di un’autentica cerimonia africana! Pensione completa.Pernottamento al Afrikiko Resort o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Frontiera del Togo (Aflao).Lome, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale (parte della struttura è stata distrutta da un incendio);gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati. Pensione completa.Pernottamento al Madiba Hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza prendendo possesso dei loro adepti. In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma: “nelle vostre Chiese voi pregate Dio, noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio!”Frontiera del Benin (Hilla Kodji / Save Kodji)Raggiungiamo Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro-portoghese oltre alla bizzarria di trovare il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica esattamente una di fronte all’altra. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo il tempio del Pitone e il Forte Portoghese divenuto museo e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati. Pensione completa.Pernottamento all’Hotel Casa del Papa o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Una grande piroga ci condurrà attraversando il Lago Nokwe. Gli abitanti dell’etnia Tofinou costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola.In seguito raggiungeremo Abomey, dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re, i troni, gli antichi altari del culto, le statue e le armi. Sarà l’occasione per conoscere questo regno, la cui economia era basata sulla tratta degli schiavi. Infatti il permanente stato di guerra permetteva al Re di catturare migliaia di prigionieri che venivano poi venduti come schiavi. Al centro della corte reale si erge un tempio costruito utilizzando una mistura di argilla e sangue umano. Al culmine della loro potenza, l’harem ospitò fino a 4000 donne. Passeggiando tra gli edifici, il visitatore avrà modo di riconoscere il passato splendore della corte che sfidò con orgoglio i potenti eserciti occidentali che arrivavano per colonizzare il continente africano. Pensione completa.Pernottamento all’Hotel Jeko o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per «fare» un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio. Pensione completa.Pernottamento al Tata Somba Hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma e i Somba che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali, queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica. L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica: Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando viene individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato. Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Frontiera del Togo (Bokoumbe/Nadoba).In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance.Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco. Pensione completa. Pernottamento all’Hotel Central o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Trasferimento in direzione sud e sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa.Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kenteDa Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale. Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici. Pensione completa. Pernottamento all’Auberge JP Nectar (camera con bagno privato)

Frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione del Volta.Il Tafi Atome Monkey Sanctuary, santuario delle scimmie, è stato creato nel 1993 per proteggere la comunità di scimmie sacre che vive nella limitrofa foresta. Le scimmie, nella tradizione del villaggio, sono considerate le porta-parole delle tartarughe. Entrambe, scimmie e tartarughe, sono considerate sacre dalla popolazione, che conserva questa tradizione da almeno 200 anni. Ci concederemo una piacevole passeggiata nella foresta accompagnati dalla guida locale che ci farà incontrare la grande comunità di scimmie Monas e Colobus. In seguito raggiungeremo Koforidua, in tempo per la visita al mercato settimanale delle perline. Grande opportunità per lo shopping! Pensione completa.Pernottamento al New Capital View o similar (camere con aria condizionata e bagni privati)

Kumsi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec, quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti . Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere ad un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo. Pensione completa.Pernottamento al Miklin Hotel o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Nel calendario Ashanti, ogni anno alcuni giorni vengono riservati ad una particolare celebrazione presso il Palazzo Reale. Durante la cerimonia il re siede sotto un grande e variopinto ombrello, indossa tessuti vivaci oltre ad antichi gioielli d’oro massiccio (i gioielli e le maschere in oro Ashanti fanno parte dei capolavori dell’arte africana). Davanti al monarca si apre uno stretto corridoio formato da portatori di spade e custodi dei coltelli rituali, guardiani armati di fucili ad avancarica, dignitari con ventagli di piume di struzzo. Ai lati del re siedono gli anziani e i consiglieri sotto l’autorità del "portaparola", il linguista regale, che tiene in mano i simboli del potere ricoperti d’oro. Mentre i cortigiani offrono i propri doni, i griot (cantastorie) recitano la storia dinastica dei re Ashanti. Suonatori di tamburi e di trombe d’avorio scandiscono il ritmo della celebrazione. Danzatrici corpulente, avvolte in tessuti rosso sgargiante, eseguono danze tradizionali caratterizzate da un’alternanza di movimenti delicati e di spostamenti rapidi da una parte all’altra della scena. La regina madre si unisce alla festa accompagnata dalla sua corte, tutta composta da donne. Questa cerimonia tradizionale si svolge in uno degli ultimi regni africani ad aver conservato gli antichi rituali. Vivremo l’atmosfera, il sapore, lo splendore dei grandi monarchi delle foreste. Nel pomeriggio trasferimento verso la costa. Pensione completa.Pernottamento Anomabu Beach Resort o similare (camere con aria condizionata e bagni privati)

Iniziamo la giornata con la visita al Castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15th secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci porta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale. Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo, dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi. Nel tardo pomeriggio ci dirigeremo verso Accra Accra, capitale del Ghana, ha saputo mantenere la propria specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è resa protagonista. Termineremo il tour della città con la visita ad un laboratorio di costruttori di bare “fantasy”. Questi incredibili prodotti artigianali dai colori sgargianti hanno forme assolutamente inusuali: frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani… il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei clienti… Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo. Prima colazione e pranzo inclusi. Camere in day-use fino alle 18h00. In serata trasferimento in aeroporto e volo per la propria destinazione di rientro.



Quota di partecipazione.

12 GIORNI / 11 NOTTI
A partire da:

2925 €

 

Chiedi Informazioni

 


Prossime partenze.

25 10 2018

Note e informazioni.

Prezzi quotati in Euro, quindi non soggetti ad adeguamento valutario

 

La quota comprende:

  • Tour in condivisione con altri operatori
  • Assistenza all’aeroporto di Accra in arrivo e partenza
  • Trasferimenti e visite in minibus/microbus e/o veicoli 4x4
  • Guide locali (parlanti inglese, francese, tedesco, italiano e spagnolo)
  • Tour e visite come da programma
  • Pernottamenti in camere standard, come da itinerario
  • Tutti i pasti come descritto
  • Acqua minerale durante le visite
  • Ingressi ai parchi, concessioni, aree protette e siti di interesse culturale
  • Kit di pronto soccorso
  • Tutte le tasse

 

 

  • La quota non  comprende:
  • Voli internazionali da/per Accra
  • Visto
  • Tasse aeroportuali  
  • Pasti  e/o escursioni diverse da quanto specificato nel programma 
  • Acqua minerale e/o altre bevande durante i pasti
  • Facchinaggio
  • Spese personali per foto e video
  • Assicurazione  (obbligatoria)
  • Mance per autisti, guide, cuochi e staff hotel 
  • Qualsiasi spesa di natura personale quali telefonate, lavanderia etc.
  • Tutto ciò non menzionato nel programma

 

 

 

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