FOGLIE DI TANAKA


Descrizione.

Il Myanmar, che tutti in Occidente chiamano ancora Birmania, è un Paese contraddittorio dove la povertà si scontra con l’immensa ricchezza dei templi; dove gran parte della gente vive ancora di economia rurale, ma che non mancherà di portare delle lamine d’oro in offerta nelle frequenti rappresentazioni sacre del Paese.

Grande più di due volte l’Italia, la Birmania è caratterizzata da un’avvolgente situazione ambientale, da una gran quantità di siti archeologici e da un’atmosfera che rapisce. Apertasi al turismo solo negli ultimi anni, consente di vivere un’esperienza più autentica, lontana dal nostro modo di essere ma in cui ci sentiremo accogliere dalla gente locale.
Confrontato con Vietnam, Cambogia, Thailandia, Cina e col resto del sudest asiatico, il Myanmar è il Paese meno stravolto nello stile di vita dai modelli occidentali. È anche il luogo al mondo dove esiste la più massiccia, artistica e coinvolgente presenza di architetture religiose: in ogni angolo, le tante migliaia di monumenti sembrano essere la materializzazione delle innumerevoli preghiere rivolte verso l’alto dai fedeli. In confronto all’India, poi, presenta lo stesso livello di folklore e di tradizione ma senza essere eclatante come quello indiano.
Dopo decenni di chiusura, il Paese si sta aprendo all’Occidente, anche se non ancora alla democrazia così come è nota e praticata da noi.
Lo “spirito birmano” è il motivo per cui si visita questo Paese. È quella specie di gonna indossata da uomini e donne, il “longyi”, che non è stato sostituito dai jeans. È il culto dei “nat”, guardiani di derivazione animistica che offrono protezione, tra i quali quello che vigila sulla casa rappresentato da una noce di cocco appesa al tetto, cui ogni giorno si rivolgono ed offrono doni. È l’imperdibile processione mattutina dei monaci che con la ciotola in mano attendono le offerte dei fedeli. È gli orti galleggianti, le palafitte, le canoe-negozio e il particolarissimo modo di remare con i piedi per sospingere le imbarcazioni sul Lago Inle. È il luccichio sfarzoso dei pinnacoli che sormontano le pagode. È il fasto delle costruzioni religiose. È il “cheroot”, il grosso sigaro che pende dalla bocca d’alcune anziane donne. È l’immensa Piana di Bagan, dove il fervore religioso, eccessiva e godibile follia umana, trova la sua rappresentazione fisica nelle migliaia di costruzioni che punteggiano l’enorme pianura… È anche la fine lacca, graziosi parasole, arazzi, legno intagliato, marionette, particolari strumenti per praticare tatuaggi, pietre dure e preziose come giada imperiale e rubini “sangue di piccione” e il raro e costosissimo tessuto di “bava di loto”…

… È il volto delle donne incipriato di “thanaka”, polvere di legno della foresta.

Tutto questo è la Birmania. 

 

Itinerario di Viaggio.

Arrivo a Yangon, incontro con la vostra guida e trasferimento in hotel. Yangon, prima conosciuta come Rangoon, è una città relativamente calma, resa affascinante dal retaggio coloniale e spirituale che la caratterizzano. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw. Rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti: gran parte delle esportazioni e delle importazioni passano attraverso il porto di Thilawa, il più grande e trafficato della Birmania. La città ha 6 milioni di abitanti di etnie birmane diverse che convivono pacificamente insieme a indiani e cinesi, ed è un affascinante connubio di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano... bagnata da fiumi e con due laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode disseminate ovunque. La popolazione birmana veste il tradizionale “Longji” (sarong) e le donne usano abbellirsi il viso con una crema biancastra, la “tanaka”, di origine vegetale. La Strand Road, la via principale, costeggia il fiume Irrawaddy, che attraversa la città e la frenetica zona portuale fulcro del commercio e comunicazione. Durante il nostro tour visiteremo la Pagoda dorata Shwedagon, la famosa Pagoda-montagna, che potrebbe essere a tutti gli effetti una delle meraviglie del mondo. Venne costruita 2500 anni fa e custodisce reliquie dei capelli di Buddha. È alta più di 100 metri ed è sormontata da uno “hti” decorato con 1100 diamanti, il più grande dei quali pesa 76 carati, e altre 1383 pietre preziose. Si tratta di un posto altamente spirituale per i buddhisti ed è considerato il massimo santuario del buddismo di scuola Theravada. Pranzo libero, cena in ristorante locale e pernottamento in hotel. Attenzione: periodicamente in Birmania, le pagode, specie quelle dorate, sono sottoposte a restauro. Questi lavori potrebbero rendere poco visibili le pagode. Si tratta di un impegno che vede coinvolti molti birmani, diffusissima è la pratica di offrire gratuitamente la propria opera, perché concorrere al buon mantenimento e restauro dei luoghi sacri costituisce motivo per acquisire meriti, ampiamente riconosciuti dal Buddhismo. Proprio perché si tratta di un lavoro meritorio, lo scopo principale non sarà quello di "fare in fretta", ma di mettere la massima cura nella migliore riuscita dell'impresa, per la quale potrebbe essere necessario un tempo più lungo del previsto. Nota:Il tour inizia oggi, ma ogni partecipante è libero di decidere autonomamente se arrivare a Yangon questo giorno oppure uno o più giorni prima, per approfondire la visita della città. Quotazione notti aggiuntive a Yangon su richiesta.

Colazione in hotel, trasferimento in aeroporto e volo per Bagan (NyaungOo). Questa stupefacente città, ricca di pagode e templi favolosi, situata sulle sponde del fiume Ayeyarwady (o Irrawaddy), è una delle meraviglie dell'Asia. Verso la metà dell'XI secolo Bagan, sotto il re Anawrahta (1044-1077), divenne un regno unico iniziando la sua età dell'oro, dove la cultura Mon e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada esercitò un'influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada iniziando un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta, fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, Bagan è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa. Dopo il saccheggio da parte delle armate di Kublai Khan la città non fu mai più ricostruita, ma l’area conserva comunque un notevole interesse culturale, architettonico e religioso. Due principali tipi di strutture architettoniche storiche si trovano nella zona di Bagan. La pagoda, o stupa (in birmano Zedi) è uno dei principali monumenti buddhisti. Originariamente un cumulo di pietre è diventato un monumento funebre, poi ha acquisito simbolismo cosmico del Buddha contenente le sue reliquie. L'altra è il tempio, o pahto, che può assumere una varietà di forme. I templi (gu) sono stati ispirati dalle grotte scavate dai buddhisti nella roccia in India. Erano edifici più grandi e multi-piano, luoghi di culto che comprendevano corridoi riccamente affrescati con immagini sacre e statue. Non può mancare una sosta presso il colorato mercato a Nyaung-oo, molto animato nelle ore mattutine, quindi visita della splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa a forma di campana è diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, seguirà visita ad altre pagode e templi tra i più importanti e scenografici, e alla fabbrica della bellissima lacca, tipica di Bagan. Visita del tempio di Ananda, del particolare tempio Manuha, fino a concludere con un indimenticabile tramonto panoramico all'alto di una pagoda. Pranzo in ristorante locale sul fiume, cena in ristorante tipico con spettacolo. Pernottamento in hotel.

Colazione in hotel e partenza per Mandalay, la capitale culturale del Paese: il tragitto durerà circa quattro ore e si attraverseranno i paesaggi del Centro Birmania: si vedono le coltivazioni, i villaggi e la vita locale. L'ultima capitale del regno birmano, prima che l'occupazione britannica ne decretasse la fine mandando in esilio lo sfortunato re Thibaw, è oggi la seconda città del Paese con una popolazione che si aggira intorno al milione. Nel pomeriggio sosta ai laboratori artigiani delle marionette e degli arazzi e visita al monastero Shwenandaw, famoso per gli splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana e unico superstite degli edifici del Palazzo Reale, andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Quindi la Kuthodaw Paya, che fu il risultato di un grande sinodo di 2400 monaci, chiamati dal re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo. Si è calcolato che per leggere tutto il “libro” una persona impiegherebbe almeno otto ore al giorno per 450 giorni. La giornata terminerà con una visione panoramica della città dalla collina di Mandalay. Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

Dopo la prima colazione inizia subito la visita dell'affascinante Amarapura, l’antica capitale. Cominciamo con il monastero Mahagandayon dove si assiste alla processione e al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci, continuiamo poi con una passeggiata sul ponte U Bein, il più lungo ponte in tek del mondo. Dalle colline di Sagaing, in posizione panoramica, è possibile osservare il magnifico paesaggio che si estende a perdita d’occhio, con vallate costellate di templi e pagode. Si prosegue per il quartiere dove si lavora il marmo, dove si visita l’importante pagoda Mahamuni, una delle più famose grazie alla statua del Buddha alta quasi 4 metri qui conservata, ricoperta di sfoglie d’oro votive Al rientro a Mandalay si parte per un’escursione in barca a Mingun, antica città reale. Lungo le rive del fiume si osservano panorami e scene della vita fluviale. Visita della zona archeologica di Mingun che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate, e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

Trasferimento in aeroporto e breve volo da Mandalay per Heho, nello stato Shan, ai confini con la Thailandia, conosciuta per i suoi mercati colorati e per le genti. Una volta arrivati, partiremo per il lago Inle attraverso un bel percorso panoramico, che durerà circa un’ora. Non potrà mancare un’escursione in barca sul lago, dalla quale vedremo sfilare villaggi costruiti su palafitte, giardini galleggianti, barchette di pescatori mentre remano alla tipica maniera birmana, con una gamba. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha - “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano, fanno tutto sull’acqua! L’artigianato locale produce tessuti e cheroot, i tipici sigari birmani, che non mancheremo di vedere fra le dita della gente locale. Un piccolo canale del lago conduce al villaggio Indein, dove vive l’etnia dei Padaung (“donne dal lungo collo”). Il percorso che seguiremo sarà costeggiato da entrambi i lati da migliaia di pagode fino ad arrivare al magnifico complesso di Alaung Sithu, dove gli antichi stupa sono stati sommersi dalla vegetazione e da dove si gode di uno splendido panorama sul lago.

Colazione in hotel e nuova escursione sul lago per la visita delle splendide colline di Inthein, un braccio secondario del lago lungo il quale si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo e un antico monastero. Nel pomeriggio si prosegue con la visita dei villaggi della parte centrale del lago, come il villaggio di Impawkho dove decine di donne lavorano ai telai, e quello di Nampan con le famose coltivazioni di frutta e verdura galleggianti. Pranzo in ristorante locale cena e pernottamento in hotel.

Colazione in hotel, trasferimento all’aeroporto di Heho e volo per Yangon. All’arrivo trasferimento nell’aeroporto internazionale e fine del tour. Se il tempo a disposizione prima del volo intercontinentale lo permette, ultime visite al mercato Bo Gyoke Aung San (chiuso il lunedì) e alla Sule Pagoda. Trasferimento in aeroporto e fine del tour.



Quota di partecipazione.

7 GIORNI / 6 NOTTI
A partire da:

1300 €

 

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Prossime partenze.

26 12 2017 06 02 2018 05 09 2017 10 10 2017 07 11 2017 05 12 2017 13 03 2018

Note e informazioni.

Questi prezzi sono ancorati al rapporto di cambio (1 euro = 1,10 USD) e possono essere soggetti ad adeguamento valutario (valgono le condizioni di vendita da catalogo).

La percentuale delle quota pagate in valuta estera è del 100% del prezzo del viaggio.

 

 

LA QUOTA COMPRENDE:

 

-         Tour esclusivo Smart a partire da 4 partecipanti

-         Per 2 partecipanti il tour sarà privato ma non esclusivo e condiviso con altri viaggiatori italiani

-         Trasferimenti aeroportuali

-         Tutti i pernottamenti in hotel come da programma (fare riferimento alla voce “bene a sapersi”)

-         Trattamento di pensione completa dal pranzo del primo giorno al pranzo dell’ultimo

-         Tutti i trasferimenti con veicolo privato dotato di aria condizionata e autista come da programma

-         Voli interni: Yangon/Bagan, Mandalay/Heho, Heho/Yangon come da programma

-         Guida locale parlante italiano

-         Le visite, le escursioni e gli ingressi menzionati nel programma

-         Tour Leader Smart dall’Italia per tutta la durata del viaggio in Myanmar al raggiungimento dei 16 partecipanti.

 

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

 

-         Il volo dall’Italia

-         Visto di ingresso

-         I pasti non menzionati, tutte le bevande, le mance, le spese personali e tutto ciò che non è elencato alla voce “la quota comprende”

 

 

 

 

 

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